Autunno :poesie
Già
matura
la foglia pel sereno suo distacco
discende
nel cielo sempre verde dello stagno.
Nel calmo
languore della fine,l'autunno s'immedesima:
Dolcissima
la foglia s'abbandona al puro gelo:
Sott'acqua
con incessanti foglie va l'albero al suo dio.
(J:Guillen.Orfeo)
Veder
cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
Soprattutto se sono ippocastani
soprattutto se passano dei bimbi
soprattutto se il cielo è sereno
soprattutto se ho avuto,quel giorno,
una buona notizia
soprattutto se il cuore,quel giorno,
non mi fa male
soprattutto se credo,quel giorno,
che quella che amo mi ami
soprattutto se quel giorno
mi sento d'accordo
con gli uomini e con me stesso.
Veder cadere le foglie mi lacera dentro
soprattutto le foglie dei viali
dei viali d'ippocastani.
(N.Hikmet.Poesie d'amore)
La
nebbia arriva
su zampine di gatto.
s'accuccia e guarda
la città e il porto
sulle silenziose anche
e poi se ne va via.
(C.Sandburg.Poeti americani)
Il
cielo ride un suo riso turchino
benchè senta l'inverno ormai vicino.
Il bosco scherza con le foglie gialle
benchè l'inverno senta ormai alle spalle.
Ciancia il ruscel col rispecchiato cielo,
benchè senta nell'onda il primo gelo.
é sorto a piè di un pioppo ossuto e lungo
un fiore strano,un
fiore a ombrello,un fungo.
(M.Moretti.Sentimento)
Ascolta....
Con un fruscio secco
e lieve,
simile a scalpiccio di fantasmi che passano,
le foglie accartociate dal gelo si staccano dagli alberi
e cadono.
(A.Crapsey)
Luccica
il marciapiede,per le vivide
pozze corrono i venti freddolosi.
Non sono ancora i geli dell'inverno,
ma è già tempo di scrosci e di burrasche.
Macchine,ombrelli di passanti,acceso
luccichio di vetrine e di réclames......
Anche la notte qui somiglia al giorno,
in città non esistono le tenebre.
(V.Solouchin)
Che
dolcezza infantile
nella mattinata tranquilla!
C'è il sole tra le foglie gialle
e i ragni tendono fra i rami
le loro strade di seta.
(F.G.Lorca)
Soffia
sui campi la tramontana;
gli alberi scuote.
e dai rami inariditi
stacca le morte foglie.
Il vento le sparge,
lontano per i campi:
restan sol i neri fusti
che tristi agitano i rami spogli.
(P.Javorov)
Un
tempo,era d'estate,
era a quel fuoco,a quegli ardori,
che si destava la mia fantasia.
Inclino adesso all'autunno
dal colore che inebria;
amo la stanca stagione
che ha già vendemmiato.
Niente più mi somiglia,
nulla più mi consola,
di quest'aria che odora
di mosto e di vino
di questo vecchio sole ottobrino
che splende nelle vigne saccheggiate.
(V.Cardarelli)
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