Tonalità
Organizzazione della musica attorno a una data nota, detta tonica, che funge da punto focale. Più specificamente, la tonalità si riferisce al sistema armonico che ha dominato la musica occidentale dal 1650 al 1900. Conosciuta anche come armonia funzionale, la tonalità occidentale è un complesso insieme di rapporti forti e deboli tra le note di una scala maggiore o minore e tra gli accordi costruiti su queste note o su loro alterazioni. A partire dal XVII secolo, le relazioni tonali vennero codificate attorno a un sistema di "funzioni tonali" basato su tre accordi. Quando il discorso musicale si allontana dalla tonica (nota, accordo o tonalità), si crea una tensione; quando vi fa ritorno, si determina uno stato di riposo. Il termine "bitonalità" si riferisce all'uso simultaneo di due diverse tonalità, secondo una pratica comune in compositori come Darius Milhaud. Analogamente, si parla di "politonalità" quando le tonalità impiegate contemporaneamente sono tre o più; tra i compositori che fecero ricorso alla politonalità si ricorda Charles Ives. Si ha atonalità quando vengono ignorati i rapporti gerarchici tra gli accordi, base della tonalità.