Poesie dal Nord America
Perché sono nero?
Perchè
ridono,gli uomini se parlo
e dicono che sono
bambino che piagnucola e che grida
ma non sa cosa vuole?
E' perchè sono nero?
Perchè sogghignano,gli uomini,se m'alzo
nelle loro adunanze
e li guardo con gli occhi dentro gli occhi
parlando con loro con la mia lingua?
E' perchè sono nero?
Poesia Nordamericana (J.S.Cotter jr.)
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Sono andato...
Sono
andato
alla fine della terra
sono andato
alla fine delle acque,
sono andato
alla fine del cielo
sono andato
alla fine delle montagne:
Non ho trovato nessuno
che non fosse mio amico
(Poesia dei pellerossa Navajo)
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La mia gente
Bella
è la notte,
e il volto della mia gente.
Belle
le stelle,
e gli occhi della mia gente.
Bello,anche
,il sole
Bella ,anche,l'anima della mia gente.
(L.Hughes- Anch'io sono l'America)
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Se più non fossi viva
Se
più non fossi viva
Quando verranno i pettirossi,
date a quello con la cravatta rossa
Per ricordo una briciola.
Se
non potessi ringraziarvi
Perchè immersa nel sonno,
Sappiate che mi sforzo
Con le mie labbra di granito.
Poesia dal Massachussetts(E.Dickinson)
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Notte
Cantava
il grillo,
il sole tramontò
e gli operai finirono,uno ad uno,
la fatica del giorno.
L'erba
corta s'intrise di rugiada
e il crepuscolo,come uno straniero
con il cappello in mano, cortese ed inesperto
sostò indeciso se restare o andare.
Poesia dal Massachussetts (E.Dickinson)
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Poesia di primavera
Quando
i miei occhi
guardano attraverso la prateria
sento l'estate nella primavera
Il
cielo limpido
ama ascoltarmi cantare
Con
un grande uccello
sopra di me
cammino
nel cielo.
poesia degli indiani americani(G.Vizenor)
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Luna nuova
La
luna nuova,una canoa,una piccola canoa d'argento,
naviga e naviga fra gli indiani dell'ovest.
Un
cerchio di volpi argentate, una nebbia di volpi
argentate, stanno e stanno intorno alla luna indiana.
Una
stella gialla per un corridore, e liti di stelle
azzurre per molti corridori,mantengono una linea di sentinelle.
O
volpi, luna nuova,corridori,voi siete la sella
della memoria, bianco fuoco che scrive
questa notte i sogni dell'Uomo Rosso.
Chi
siede, con le gambe incrociate e le braccia piegate,
guardando la luna e i volti delle stelle dell'ovest?
Chi
sono i fantasmi della valle del Mississippi,
con le fronti di rame, che cavalcano robusti pony nella notte?
Senza briglie le braccia sui colli dei pony,
cavalcando nella notte, un lungo, antico sentiero?
Perchè
essi ritornano sempre quando,
quando le volpi argentate siedono intorno alla luna nuova,
un bimbo d'argento, nell'occidente indiano?
poesia degli indiani americani(Anonimo
Grasso buono
I
cacciatori uscirono con i fucili
all'alba.
Non avevamo carne al villaggio,
nè cibo per la tribù e i cani.
Nè caribù nel deposito viveri.
Aspettammo
tutto il giorno.
Finalmente!
Quando l'oscurità calò sul fiume
noi bambini li vedemmo in lontananza.
Sì! Avevamo i caribù!
Ci mettemmo a saltare e strillare!
Vicino al fuoco quella notte
facemmo festa.
Gli anziani
schioccavano la lingua,
succhiando e leccandosi le labbra,
inzuppando il pane acido nell'intingolo.
Il grasso si sarebbe scaldato
nell'inverno ululante di fame.
Il
grasso era bello-
colava,
gocciolando e grondando dai nostri menti,
mani brune splendenti di grasso.
Ne parliamo
quando ci incontriamo
lontano da casa.
Ricordi il midollo
dolce delle ossa?
Ce le contendevamo come caramelle.
Buono.
Grasso buono......
poesia dall'Alaska (M.Tallmountain)