Il POF ( “Piano dell’Offerta Formativa”) dell’Istituto Comprensivo di Sogliano, di cui noi facciamo parte, ha sottolineato l’esigenza di inserire all’interno delle programmazioni dei vari ordini di scuola, l’attenzione al nostro territorio, alla sua realtà, storia, cultura, natura e tradizioni.
La scuola media di Roncofreddo ha deciso da un paio d’anni di dedicare una settimana intera allo studio di un argomento di interesse locale, per avvicinare i ragazzi al loro territorio.
In
questa settimana viene sospeso il normale orario scolastico e le lezioni vengono
reimpostate in base a un nuovo piano di lavoro, cui partecipano tutti gli
insegnanti, indipendentemente dalle loro discipline.
Così
lo scorso anno scolastico abbiamo affrontato “La Settimana del Rubicone”,
sette giorni dedicati al “nostro celebre fiumiciattolo”, alla sua storia,
alle divertenti polemiche di campanile su quale sia il vero Rubicone, alla
natura, alle tradizioni, alla gastronomia dei nostri paesi.
Quest’anno abbiamo scelto “La Settimana della Linea Gotica”. Quei mesi terribili in cui il fronte della seconda guerra mondiale si è fermato sui nostri colli è ancora vivamente presente nel ricordo delle persone anziane. L’informazione storica l’abbiamo cercata sui libri di Giorgio Bolognesi (“Montiano 1944: i giorni della guerra”) e Amedeo Montemaggi (“Offensiva della Linea Gotica), ma è stato proprio ai nonni degli alunni che ci siamo affidati perché ci raccontassero la loro esperienza, la cronaca del passaggio del fronte a Roncofreddo, ma anche le abitudini di vita di quei giorni, che ai ragazzi di oggi sembrano lontani come le guerre puniche. Le abitazioni scomode, il vestiario riciclato di fratello in fratello, l’alimentazione povera e la fame, la paura dei bombardamenti, le corse nei rifugi improvvisati… questi sono stati alcuni argomenti affrontati dai nostri ospiti, in risposta alle domande dei ragazzi. L’incontro con gli anziani è stato il momento più interessante della settimana.
Il
giorno più divertente è stato ovviamente quello della gastronomia. I ragazzi,
guidati da alcune nonne, hanno messo “le mani in pasta”, preparando un
tradizionale menu povero: piadina, crescioni alle erbe, polenta coi fagioli e
ragù (questo non tanto povero!), bustrengh.
L’obiettivo
della scuola, con queste iniziative, è quello di avviare nei ragazzi, che
spesso non conoscono le cose più vicine, un inizio di interesse per il
territorio nel quale vivono.
Gli insegnanti